ORARI PALAENROSADIRA
03/10/2017

ORARI PALAENROSADIRA

ORARIO INVERNALE dal 01/10 al 31/05          ORARIO ESTIVO dal 01/06 al 30/09
DOVE SIAMO
16/11/2013

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COORDINATE GPS:  LAT. 45.441781 N              LONG. 12.060456 E
                              LAT. 45° 26' 30.412'' N       LONG. 12° 3' 37.642'' E
CORSI - CALENDARIO
25/09/2013

CORSI DI ARRAMPICATA SPORTIVA

CORSO U14
MARTEDI' E VENERDI' DALLE 17.30 ALLE 19
CORSO U20
MARTEDI' E VENERDI' DALLE 19 ALLE 20.30
CORSO BASE E AVANZATO
GIORNI E ORARI DA DEFINIRE
STILI DI ARRAMPICATA

Gli stili di scalata di seguito descritti sono nati quando ancora molte vie e itinerari erano poco protetti o completamente sprotetti. Vale a dire che la salita di essi necessitava dell’utilizzo di protezioni quali friends, nuts etc. oltre magari a pochi spit. In quegli anni non esisteva ancora il concetto di arrampicata sportiva in senso stretto, così come oggi lo intendiamo, e di conseguenza non vi era la sicurezza degli odierni itinerari. Per questo si è preferito mantenere il termine più generico di protezioni.

Onsight (‘a vista’)

E’ un termine usato per indicare una salita di arrampicata o un percorso di bouldering senza conoscere preventivamente l’itinerario e senza alcuna caduta. Questo è particolarmente importante nell’arrampicata sportiva, dove anche una piccola informazione o conoscenza della via può ridurre la difficoltà del percorso. Affinché si possa parlare di una salita ‘a vista’ non deve esserci né un’esame della via con la corda dall’alto o calandosi in corda doppia per valutare i possibili movimenti, i tipi di passaggio, dove sono posizionate le protezioni, né la possibilità di guardare un altro arrampicatore – di persona o su supporti multimediali - sullo stesso percorso, né cadute o riposi. Possono, comunque, essere conosciute dal climber alcune informazioni - dette "beta"- visionando il percorso da terra e/o da vicino. Il posizionamento delle tracce di magnesite sulla parete, che può fornire alcune indicazioni, non rientra generalmente tra le informazioni "beta", ma la loro conoscenza è considerata come una tattica-informazione permessa di salita onsight; infatti, molte delle più difficili salite onsight sono compiute ‘segnando’ con la magnesite, in maniera molto evidente, le prese. E’ anche del tutto concesso, durante la salita, scendere arrampicando ( non pesando sulla corda) sino ad una postazione di riposo – può essere anche il punto di partenza a terra-.Pertanto, una salita ‘a vista’ è sicuramente molto più impegnativa rispetto agli modi di arrampicata ed il grado di difficoltà attuale raggiunto è, di conseguenza, minore rispetto al massimo della scala delle difficoltà (oggi 9a+): il primo 8c onsight al mondo - White Zombie - è stato salito da Yuji Hirayama in ottobre 2004.

Headpoint

E’ un termine di più recente acquisizione nel vocabolario dell’arrampicata. Significa che l’arrampicatore può acquisire informazioni approfondite sulla via di salita attraverso il suo esame e provandone i movimenti con la corda dall’alto, da primo, appendendosi alle protezioni, facendosi tenere dal compagno, per memorizzare i vari passaggi. Qualche volta, inoltre, vengono preventivamente posizionati i rinvii (o più in generale le protezioni) in modo da poter solamente pensare alla salita. Questo stile di scalata viene, per lo più, messo in pratica su vie molto impegnative o con tipi di roccia non molto solida, ove un’eventuale caduta potrebbe essere molto rischiosa. Spesso le prime salite di un itinerario vengono compiute con lo stile headpoint.

Rotpunkt o Redpoint

Il termine è nato nel 1976 da un’idea di un forte arrampicatore tedesco – Kurt Albert – che iniziò a contrassegnare l’attacco degli itinerari percorribili in libera e non ancora percorsi con un con un cerchio. Una volta ‘liberati’ (cioè saliti) il cerchio veniva riempito con la vernice rossa. E’ uno stile tipico delle vie di arrampicata sportiva dove il climber può ‘lavorare’ la via e quindi cercare di salire vie anche al limite delle sue capacità. In origine, esisteva anche una differenza tra lo stile redpoint e pinkpoint: il primo indica che l’arrampicatore posiziona ogni singola protezione salendo mentre il secondo sta ad indicare che le protezioni sono già posizionate. Quest’ultimo divenne la norma e i termini furono fusi nello stile redpoint. In una tipica ascesa rotpunkt, il climber prima di tutto prova i movimenti uno ad uno sino a memorizzarli e a ripeterli con sicurezza. Quindi, li comincia a mettere assieme in sequenze sempre più lunghe. Tutto ciò può essere fatto con la corda dall’alto ("top rope") o da primo e questa fase viene definita "lavorare una via". Infine, il climber sale la via, posizionando le protezioni nei punti già conosciuti, dall’inizio alla fine senza cadute e riposi sulle protezioni. Vi può essere anche la possibilità, detta ‘cross-point’, almeno per la prima salita della via, di pre-posizionare solo alcune protezioni.

Free solo o Soloing

Il termine indica una salita solitaria di un itinerario. Può essere utilizzata la corda per l'autoassicurazione su alcuni tratti ritenuti particolarmente impegnativi, altresì la scalata può avvenire lungo tutto l'itinerario

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